1. Da qualche parte si deve pur ripartire. Come un dovere. É vero, non è una questione di simboli, ma qualcosa di ben più complesso: scrollarsi di dosso un passato che non ci appartiene più. Occorre ammettere che la sinistra in questo paese ha perso la sua funzione storica. Mentre la società italiana subiva una mutazione antropologica, a Sinistra si continuava a parlare di borghesia e proletariato. Si deve ripartire cercando di ritrovare nei giovani la propria forza; provando, finalmente, ad analizzare ciò che abbiamo intorno, con senso critico e gli occhi aperti. Le elezioni ci danno un quadro della salute morale del nostro Paese. Sempre più attratto dai grandi comunicatori, dagli impuniti, dagli "eroi" mafiosi, dagli uomini in attesa di giudizio. In questo paese, e nella nostra isola, può capitare che sfogliando il quotidiano locale di oggi, a pagina quindici, si leggano i nomi dei più votati all'ARS e che pochi articoli dopo, a pagina ventidue per la precisione, il nome del secondo più votato di Sicilia lo si ritrovi in un piccolo articolo che annuncia come l'onorevole indicasse personale da assumere presso una società pubblica. Forse spiegati i venticinquemilatrecentotrentacinque voti; si dice sottovoce. Un piccolo fatto quotidiano che, dentro le poche righe di un giornale che non parla ma bisbiglia, misura il livello di decadenza culturale, sociale e morale del nostro Paese. E il tutto sotto tanti occhi complici. Un caro saluto a te, Claudio, e a tutta la redazione di Itaca marina mongiovì
2. Caro Claudio, è giusto quello che dici ed è giusto autocriticarsi però sono convinta che molta colpa di questa sconfitta sia dovuta al timore che c'è stato che vincesse berlusconi.E si è preferito aiutare il PD.Ti dico questo perchè è quello che ho fatto io. Alla camera ho votato IDV,al senato però non ho potuto perchè non potevo toglierti il voto,ma se tu non fossi stato candidato avrei votato anche li per IDV.Infatti credo che tutti i voti in più che ha preso Di Pietro siano stati tolti alla SA. La differenza forse si è persa per i problemi di cui parli tu. Comunque l'importante è non scoraggiarsi. Lecchiamoci le ferite per qualche giorno ma poi si deve ricominciare. Un cordiale saluto. Pina M.
3. Molto bella l'analisi tranne le ultime 2 righe: << Magari ritrovandoci sabato prossimo all'appuntamento di Firenze. Da qualche parte dovremo pur cominciare, no? >> Totalmente in disaccordo. L'urgenza è un'altra... L'urgenza è lavorare subito nel proprio territorio qualsiasi esso sia... L'urgenza è "aprire le porte" e rincontarsi con i compagni che non hanno votato ho hanno votato altro. Lungo e costruttivo percorso di apertura e umile autocritica. Poi magari se c'è tempo tutti in gita a Firenze... cesare piccitto
4. Ho letto con piacere ed entusiasmo l'articolo di Claudio sulle ragioni della sconfitta dell'arcobaleno. Le condivio in pieno...mancano però alcuni tasselli importanti: 1. vorrei vedere sin dalle prossime amministrative uomini nuovi davvero, con idee nuove, con sguardi diversi d'analisi sulle situazioni politiche e ideologiche di sinistra ma rinnovata dal profondo, anche perché se le liste le fanno sempre le stesse persone perderemo non solo le elezioni ma le ragioni stesse dalla sinistra 2. ritornare all'entusiamo sulla militanza da strada, quartieri e investire su spazi culturali aperti alla cittadinanza, cineforum, ecc. cioè tornare alla sinistra vera, gramsciana e non a falce&martello come logo vuoto 3. gli uomini che hanno costruito la sinistra investano sul futuro (ricordo con piacere il corso di politica organizzato al teatro club con vere lezioni di etica politica...ma poi perché non si è investito sui partecipanti? Perché non siamo stati coinvolti in una costruzione di un progetto politico serio che parta dalla città? Investimento in parte sprecato...), impiegando la loro esperienza su forze fresche ed entusiastiche. Altrimenti perderemo e perderemo sempre più...MI fa profondamente impressione vedere solo due centri per opposizione alla destra più retriva, in parlamento come all'ars. E allora siamo arrivati al fondo o vogliamo scavare per scendere sempre più giù? mario zito
5. Caro Claudio, sono d'accordo con quasi tutto. Però la mia esperienza personale in un certo senso ti contraddice. Non è la scomparsa di un simbolo che molti rimpiangono ma ciò che per la storia dei partiti in Italia ha significato. Come hai anche tu sottolineato, a parte il nome all'interno del partito non è cambiato niente. Avete messo un vestito nuovo ad una vecchia, vecchissima signora. Perchè poi? Non era meglio lasciare tutto com'era? Non capisco perchè continuare a fare sparire i partiti. Ci hanno tolto i DS, li hanno fagocitati quelli della Margherita. Allora non restava che rifugiarsi in Rifondazione, Puff...sparita anche quella. Per spostarmi un altro pò a sinistra e prendere le distanze da tutto questo finirò per incontrarmi con quelli della Destra. Oppure fondo un partito, ho già il nome Partito dei Comunisti Esuli e Fuggitivi.
Laura C.
6. Finalmente! Aspettavo con ansia di sapere come la pensi e come al solito sono d\'accordo con tutto quello che hai scritto.Io credo che dobbiamo vedere e vivere questo azzeramento come un\'occasione per poter ricominciare lasciandoci dietro tutto quello che non serve ,un\'occasione di rinnovamento reale e profondo. Enza
7. caro Claudio, molto belle le tue parole come sempre, da elettore del pd auspico che la sinistra possa avere in futuro leader come te, interlocutori utili a ricostruire quel filo spezzato del rapporto tra il partito democratico e quello che c'è alla sua sinistra, o quello che verrà. prima di leggere la tua analisi speravo di cogliere qualche passaggio di apertura nei confronti del partito democratico, non un dietrofront rispetto a sinistrarcobaleo ma quanto meno una prospettiva di rilancio nel rapporto con veltroni. vedo che i toni forse stanno cambiando, auspico che le intelligenze di uomini come te possano aiutare il pd a reintrecciare questi legami. mi chiedo se il ruolo più adatto di claudio fava sia nella sinistra nel pd, anche per aiutare a recuperare il buco nero del pd siciliano. mi chiedo se invece non sia più utile sperare in claudio come uno dei futuri leader della sinistra. non so qual è la cosa più utile (permettemi l'aggettivo), certamente la tua analisi per adesso puo' aiutare a sciogliere molti nodi. Francesco C.
8. Analisi superficiale. Scritta per gli applausi da raccogliere a Firenze. Si continua a leggere tutto guardando al proprio microcosmo, mentre da troppi anni non si leggono i profondi cambiamenti che hanno sconvolto il paese.
mauro secci
9. Claudio, sembra essere ritornati ai tempi della Rete, ancora una volta le stesse delusioni e le stesse amarezze. Ripartiamo pure dal basso, ma dai valori che da sempre la sinistra è portatrice. Riconquistiamo il consenso laddove si è perso parlando di temi concreti, potere d'acquisto dei salari, sicurezza, laicità, ambientalismo,legalità. Il PD con tutte le sue contraddizioni non può rispondere a questi valori, facciamocene carico tutti insieme e creiamo un vero soggetto unitario con una precisa identità senza se e senza ma, che sappia parlare al paese e soprattutto farsi capire. Quello che si è percepito nella campagna elettorale di SA è un linguaggio lontano dal popolo, tematiche e dinamiche economiche che per quanto importanti non risolvono il problema della 4^ settimana. A questo punto ti chiederei un'assunzione di responsabilità e farti carico della leadership del soggetto unitario. raffaele giordano
10. bravo, ma un altro passo secondo me dev'essere fatto i partiti, verdi comunisti italiani rifondazione, con la loro zavorra ideologica, liturgica e settaria che non interessa proprio più a nessuno, perlomeno non interessa più a chi lavora studia vive, lasciamoli dove sono e facciamo qualcosa di nuovo gli "ismi" non solo non sono più utili, sono deleteri dovremmo averne avuto abbastanza per capirlo (o no?) andrea f
11. dal 1989 non milito più in nessun partito della sinistra perchè mi sento e sono certa di essere una persona di sinistra.... A queste ultime elezioni non volevo andare a votare.... poi mi ha convinto il voto utile e sono andata ho votato la sinistra arcobaleno ma senza convinzione...Ora credo che dobbiamo ricominciare, ripartire dalle nostre risorse umane che sono diffuse nella società, ripartire dalle parole di Claudio Fava, di Vendola, di Migliore per costruire un luogo dove la nostra gente (dall'operaio al docente universitario) possa riconoscersi e re-incontrarsi annal Grosseto
12. Finalmente un commento che riguarda noi e non le colpe degli altri: bravo Claudio Fava. Spero che non stiamo fermi ad aspettare che sia il PD a far rinascere la sinistra ed a farsi carico della nostra debacle. Il PD ha raggiunto uno dei suoi obbiettivi: nessuna concorrenza a sinistra. Ora dobbiamo tirarci su le maniche e creare il nostro soggetto politico unitario, ovviamente con chi ci sta. Quale percorso? intanto un percorso che riparta dal concetto di una persona uguale un voto e che non tenga conto di esigenze di vecchi apparati, prime donne e di tutti quegli ostacoli che ci hanno fatto perdere un anno di tempo ed ogni rappresentanza in parlamento. Sinistra Democratica deve dare un primo esempio: sciogliersi immediatamente e dare un appuntamento ad una convention ove si arrivi senza posizioni precostituite e si parli della sinistra del futuro. Alternativa: entrare in Rifondazione e partecipare immediatamente al congresso per seguire lo stesso percorso enunciato prima. Se ci uniamo - Oscar Lafontaine insegna - ci riprendiamo quel 13% di cui eravamo accreditati un anno fa! non aspettiamo che i Diliberto e le altre starlette di questa sinistra finiscano di toglierci la pur minima rappresentanza. Serve un leader? che sia una faccia nuova, pulita e accreditata, non mi importa da dove provenga. Nichi Vendola? mi va benissimo, purchè presto e uniti. Umberto Cammardella
13. Caro Claudio,grazie per l'analisi rigorosa e difficile, inpietosa a tratti, ma vera! L'ho scritto due giorni fa, per ricostruire bisogna cominciare dal basso. Con umiltà e con coraggio, con passione e con fatica. Io (e tanti come me credo) sono qui, disponibile a lavorare insieme con tutti voi per ridare voce alle istanze di cui tu parli, per ridare speranza a me stessa, per sognare ancora un futuro in un Italia ed in una Calabria diverse. romi
14. DA RICORDARE: 1)FAR PARTE DI UNA COALIZIONE DI GOVERNO E APPROVARE LEGGI A FAVORE, NON DEI PROPRI ELETTORI, MA SOLO DI QUELLI DI MASTELLA, DINI E MARGHERITA ( RICCHI, COMMERCIANTI, INDUSTRIALI, LIBERI PROFESSIONISTI),NON SI VIENE PREMIATI. AI PROPRI ELETTORI SOLO TASSE E BRICIOLE, NON AIUTA. SENZA MEZZI TELEVISIVI NON SI VA DA NESSUNA PARTE: O BERLUSCONI POSSIEDE ( LUI O PARENTI DI PRIMO GRADO) SOLO UNA RETE TV, O E' DIFFICILE CHE CHE POSSIATE FAR PASSARE UN'IDEA. QUANDO ANDATE IN TV, DA VESPA, NON FATE COME BERTINOTTI, PRESO IN TRAPPOLA DA BERLUSCONI: CARINERIE, "SIAMO TIFOSI DEL MILAN", E ATTEGGIAMENTI DI AMICIZIA VERSO UN AVVERSARIO CHE NE HA FATTE E DETTE DI TUTTI I COLORI A PROPRIO VANTAGGIO E CONTRO DI VOI. BERLUSCONI E' UN NEMICO, UN ANTIDEMOCRATICO. COME SI PUO' CHIAMARE UNO CHE E' IN PARLAMENTO PER FARSI LE LEGGI AD PERSONAM, LE LEGGE GASPARRI, E'IN TV OGNI MINUTO O C'E' QUALCUNO AL SUO SERVIZIO PER PARLARE BENE DI LUI, OGNI ORA DEL GIORNO, DA DEL DEBBIO,A FEDE A TUTTI I VARI SERVI DELL'INFORMAZIONE, MENTRE MANDA VIA MONTANELLI E BIAGI:SI CHIAMA SATRAPO.UNO COSI' BERTINOTTI NON DOVEVA DARE NEMMENO LA MANO. albertozen
15. Viene spesso citata Sesto San Giovanni, l'ex-Stalingrado, come esempio del disastro. Io sono di Sesto. E non sono andato a votare. Perchè non c'era niente da votare. Non il PD che a Sesto "nomina" ben tre parlamentari. Ma neppure l'arcobaleno perchè non rappresentava niente di nuovo o perlomeno di adeguato a queste elezioni. L'analisi più lucida del dopo elezioni mi pare l'abbia fatta Niki Vendola. E' finito l'800. Se qualcuno pensa di ritirarsi nei suoi fortini a leccarsi le ferite in attesa che qualcuno prima o poi lo voti, faccia pure. Se qualcuno pensa ancora a rifondare il grande partito comunista di Gramsci-Togliatti-Longo-Berlinguer-Bertinotti & C. aspetti e speri. Chi ha detto che Veltroni ha perso? Veltroni ha raggiunto il risultato che voleva raggiungere. La prima tappa verso il bi-partitismo. Con un partito indefinibile ed aperto qualsiasi tipo di politica economica con l'occhio attento al mercato. Vogliamo veramente fondare una forza di sinistra? Si autosciolagno PRC-PDCI-VERDI-DS e quant'altri e di sormi un'unico partito "di sinistra" senza altre aggettivazioni. Un partito moderno, che sappia farsi capire dalla gente che vuole rappresentare, se vuole avere il consenso elettorale. E' l'unico partito che sarò disposto ancora a votare. Se i nostri geni politici riusciranno a farlo superando i loro narcisismi e le loro fobie. Altrimenti, come altri milioni di possibili elettori, butterò il certificato elettorale nella pattumiera ed amen. Achille Lissoni
16. ANALISI INECCEPIBILE.... PRIMAVERASOCIALISTA@GMAIL.COM... SIAMO GIA' AL LAVORO CLAUDIO... APPELLO AI GIOVANI DI SD MILITANTI , COMPAGNI... VERSO EPINAY..AUTOCONVOCATEVI SU OGNI TERRITORIO E CREATE LA CELLULA PRIMAVERASOCIALISTA.....AUTOCONVOCATEVI....SI VA VERSO EPINAY PRIMAVERASOCIALISTA@GMAIL.COM Giuliano Girlando
17. Ecco,queste sono le parole che volevo sentir dire da una persona di sinistra! io non ho mai militato in nesun partito,ma sempre di sinistra. ora voglio una sinistra come l'hai descritta tu e secondo me questa sinistra parete dal basso. io penso ke si dovrebbe dare il via ai territori di costituirsi in una grande sinistra con altri partiti e movimenti. ognuiuno dei quali comunicherà la scelata alla direzione (es: rifondazione a Pozzuoli siscioglie per fre sinistra arcobaleno)e così via. per poi arrivare ad una grande assemblea,un grande congresso che dovrebbe durare anche una settimana,o una cosa simile ad un confronto tra tutti i portavoce di quelle piccole "sinistra arcobaleno" che si sono creati sui territori per delineare i quadri del partito e i punti fissi. riccardo volpe
18. Questo è il momento della riflessione, ognuno di noi ha la propria idea sulla cocente sconfitta, errori ne sono stati fatti molti;
-La sottovalutazione del problema microcriminalità, che è tale solo per chi non la subisce.
-Gli slogan e le parole d'ordine obsoleti.
-La leadership che non ha dato prova di rinnovamento.
-La distanza tra i problemi quotidiani e le soluzioni astratte proposte.
-Il mancato coinvolgimento della base sulle scelte del vertice(vedi primarie).
-Il raffazzonato carrozzone con il quale ci si è presentati agli elettori.
Insomma ripeto, di errori ce ne sono stati tanti e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, ora si tratta di riorganizzarsi e di modificare le posizioni sugli aspetti che ho citato e su altri che sicuramente mancano, ad esempio non si può continuare a comapatire i delinquenti per un falso senso di solidarietà. Ci vorrà parecchio e ci vorrà molto impegno, rimangono però inevase molte domande:
Chi difenderà in parlamento i ceti più deboli?
Chi difenderà in parlamento la laicità dello Stato?
Chi difenderà in parlamento i diritti delle donne e il diritto alla loro autodeterminazione?
Chi difenderà in parlamento la salubrità e la protezione dell'ambiente ?
Non ho risposte. Tiziano Pegorer
19. Condivido appieno l'analisi del compagno Fava. Claudio Fava è una di quelle persone da cui ripartire. se lui, Vendola, Migliore, e le tante e i tanti militanti che si sono spesi in campagna elettorale si uniscono, credendo in un progetto politico basato su organizzazione (sezioni, circoli tematici, gruppi giovanili etc...) forte senza che questo significhi distribuzione di poltrone, su un progetto politico degno di questo nome che dia una visione di società e una prospettiva non solo per i lavoratori dipendenti, ma per commercianti, artigiani, partite iva ,e le altre categorie indicate anche da Claudio fava allora SA ha un futuro ed avrà un futuro la sinistra italiana che deve essere più della somma dei 4 partiti,vi devono essere l'apporto dei socialisti,ma anche delle associazioni, comitati e società civile (con la Borsellino in Sicilia siamo quasi arrivati al 4,8% alle regionali). insieme non per il poetere ma per la gente , in piaxzza per un progetto nuovo di società per una SINISTRA senza aggettivi. insieme possiamo farcela Luca Lecardane Palermo
20. Caro Claudio, ho letto il tuo articolo "in basso a sinistra" ed ho avuto una conferma sui motivi del recente tracollo elettorale. Scusami se mi permetto di dire che sei completamente fuori strada. Parli di candidati anagraficamente vecchi, ma ti rendi conto che avete perso contro una mummia!!!! Premetto che sono un tuo estimatore ed insieme ai miei famigliari ti abbiamo sostenuto nelle ultime elezioni europee. Sono stato presente al comizio che hai fatto insieme a Veltroni a Piazza Cairoli di Messina dopo che i vertici del partito ti volevano far fuori, ricordo anche un incontro-dibattito a Pace del Mela a cui partecipava quello squallido personaggio noto come sen. Nania. Da quando mi è stata data la facoltà, ho sempre votato per il centro-sinistra; ti dico subito che alle ultime elezioni politiche ho votato socialista, mentre alla regione ho scelto Sonia Alfano, sono sicuro che capirai le mie ragioni sia come cittadino che come ex consigliere comunale di opposizione di San Pier Niceto, il comune dove vive e comanda l'attuale assessore regionale al lavoro Formica di AN. Come cittadino ti dico subito che non avete idea di quale sia il vostro elettorato !!!! Basta con questi pseudo soggetti deboli, che hanno tutto gratis; ho contezza di persone che vivono di assistenzialismo, spesso in case popolari, o che percepiscono i contributi per l'affitto, per i tre figli, ecc. ecc. invece di ringraziare Livia Turco, non solo vendono il loro voto per un piatto di lenticchie, ma addirittura espongono spudoratamente nei loro balconi bandiere e striscioni del Popolo della Libertà. Mentre io docente precario, (massacrato da Prodi e Padoa Schioppa) e tante altre persone con pensioni inferiori a 500 euro, solo perchè possediamo una piccola casa di proprietà siamo costretti a pagare un tiket esorbitante per le medicine visite, analisi ecc. e non ci possiamo permettere nemmeno la più elementare prevenzione. Che cosa ha fatto per noi questa sinistra??? Appena avrò tempo ti racconterò la mia esperienza di Consigliere Comunale. Ho denunciato alla procura di Barcellona P.G. fatti gravissimi di Formica e company ,(irregolarità in gare d'appalto finanziate dalla comunità europea ecc.) sino ad oggi senza riscontro!!!Ho chiesto aiuto ai vari referenti politici provinciali(anche alla Finocchiaro che nemmeno mi ha risposto), ma non ho ricevuto alcun tipo di sostegno. Gli stessi, invece sono stati prontissimi a votare a favore dell'indulto, per depenalizzare i reati che io stesso denunciavo mettendo a rischio la mia famiglia. Per ripartire bisogna dire BASTA a queste storielle sui simboli e sul comunismo,(alle nuove generazioni interessano ben poco), basta con i fumosi convegni autoreferenziali sotto elezioni, TROPPE CHIACCHIERE E POCA SOSTANZA. Non è un problema di uomini ma di comportamenti; occorre impegno, ed OPERATIVITA' su fatti concreti (LAVORO,SALUTE,DIRITTI, TASSE). Visto che sono scomparse le sezioni, bisogna strutturare ottime SEGRETERIE POLITICHE in cui un qualsiasi cittadino, consigliere ecc. abbia la possibilità di parlare direttamente con il deputato almeno uno o due giorni la settimana. Inoltre ritengo di fondamentale importanza investire in una BUONA COMUNICAZIONE. In poche parole non dobbiamo inventarci niente, ma copiare qualcosina dalla Lega Nord. Con stima
Nino Leone
21. Cari Compagni! Sono tra quanti, [la stragrande maggioranza degli italiani] che pur nauseati e stanchi, sono andati ugualmente a votare, cercando di votare il meno peggio di quello che passava il convento. Pur turandomi il naso, ho votato e suggerito di votare la Sinistra Arcobaleno. E oggi, sono qui a leccarmi le ferite, sperando che quell'arcobaleno che è stato messo nel simbolo, sia presago di giorni migliori. Devo confessare che sono un po' vecchio e debole d'udito, e spesso sono stato preso in giro, quando parlavo di gattocomunisti o di becero/comunisti. Forse però, il mio limite uditivo era anticipatore di quel che prima o poi si sarebbe verificato: la scomparsa dal quadro politico della sinistra comunista. (o per meglio dire, di quelle talpe politiche che hanno costruito le loro fortune con i voti dei lavoratori senza curarsi della loro dignità). Oggi è da dire IL RE E' MORTO. VIVA IL RE. Ho letto con molta attenzione, la disamina post elettorale fatta da Fava, ma mi vin da dire che del senno di poi, son piene le fosse. E FATTO ANCOR PIÙ GRAVE, PENSO CHE SIAMO BEN LONTANI DALL'AVER CAPITO PERCHÉ NON SIAMO STATI CREDIBILI. La pregevole analisi, a mio sommesso e modesto parere, è solo il punto di partenza per ricominciare. Manca il seguito...... Quando Veltroni decise di affondare il Governo Prodi, mi sono illuso che a sinistra ci si mobilitasse e che si coinvolgesse nel progetto politico di una sinistra alternativa, quella stragrande maggioranza (ben oltre il 13%....) che da sempre sogna di potersi liberare della Casta e di avere giustizia in tutti i sensi. Le teste pensanti che hanno dato vita alla Sinistra Arcobaleno, [intendendo dire la classe dirigente dei vari partiti], hanno sommato i voti delle ultime elezioni e hanno ritenuto che tutto sommato sarebbero, comunque, sopravvissuti in attesa di tempi migliori e, con un po' di fortuna chissà...... Quell'elettorato, che in precedenza li aveva premiati, questa volta si è rotto le scatole, e per un motivo o per un altro, li ha mandati a casa. Il non aver capito per tempo l'evoluzione della società, mi porta a fare la prima considerazione: Abbiamo bisogno di tali potentissimi ingegni per continuare a martellarci le palle (col martello pneumatico - Ballarò docet)? Per me la risposta è chiaramente no. Ne consegue che tutti i dirigenti che hanno così clamorosamente toppato, se ancora hanno a cuore le sorti della sinistra e dei meno abbienti, devono starsene buoni a casa, e meno parlano meno fanno danno. Messo questo punto fermo, dopo aver definito gli obiettivi e le finalità che si intendono perseguire (in maniera comprensibile anche ai meno dotati come me e quindi se del caso urlati) il passo successivo è come e con chi sostituirli. Da ciò dipenderà se saremo un aborto di partito o la forza interclassista che condizionerà l'evoluzione politica e sociale degli anni a venire (se ci sarà di nuovo consentito di votare.... perché già questo, a livello nazionale, è un parlamento di designati!] . Se mi è consentito essere di parte, penso che il tandem Borsellino-Fava, possa essere un ottimo viatico per la Rinascita di una Sinistra Arcobaleno credibile, che senza preclusioni ideologiche di sorta, si confronti con tutti sui problemi concreti in un'ottica di accentuata sensibilità sociale verso i più deboli e di rispetto per l'ambiente. Mi scuso per il periodare non sempre felice e per gli inevitabili errori che un modesto maestro di musica sicuramente ha fatto, e spero di poter essere utile, anche solo con il mio voto, ala rinascita di una Sinistra Arcobaleno che se sganciata dagli apparati dei partiti, può essere la vera forza politica che determinerà .
Il maestro DoReMiFa
22. Caro Claudio, sono d'accordo. Vale per voi e vale anche per la sinistra moderata, nonostante la tenuta: siete lontani, disgiunti non solo dalla società, ma persino da chi vi vota. Che poi a ben guardare sono più del 40 per cento degli elettori, quasi una persona su due, da cui avete perso ogni contatto. Forse, riuscite a vedere qualcuno di noi nei comitati sindacali di qualche grossa impresa o categoria pubblica. E li vedete solo grazie alla mediazione dei sindacati. Ma vi siete persi tutti gli altri, quelli negli uffici, quelli nei negozi, nei piccoli laboratori, persino quelli nelle scuole e nelle università. Quelli dietro al carrello del supermercato il sabato pomeriggio. Quelli in coda alla posta, all'anagrafe o al Pronto Soccorso. Quelli su un treno che li porta a lavorare, sempre in ritardo. Precari, operai, impiegati, quadri, dirigenti, piccoli imprenditori, artigiani, studenti e pensionati. Quelli vite da mediano. L'Italia che lavora e che produce, come diceva una volta qualcuno. E voi glielo avete lasciato dire, quasi ci fosse davvero un quaranta per cento di fannulloni in questo Paese che votasse compatto per voi. Quelli ancora vi votano nonostante tutto. Quelli che non protestano per una multa in divieto di sosta e apprezzano i vigili davanti alla scuola dei loro figli. E altrettanto si aspettano dagli altri, a prescindere dalla nazionalità. Quelli che non confondono autoritasrismo con legittima autorità. Quelli che seduti alla scrivania lasciano a casa sogni di un mondo migliore, ancora un po' sgomenti per quel caldo pomeriggio a Genova, quando sono dovuti scappare inseguiti dalle forze dell'ordine in compagnia di una suora missionaria. Quelli che il Partito Democratico l'hanno fatto trent'anni fa, nei Consigli d'Istituo e nei piccoli Comuni. Quelli che sanno parlarsi di valori universali, a prescindere dal credo spirituale da molto, molto tempo. E una sintesi su aborto e inseminazione artificiale l'hanno trovata senza inutile bisogno di protagonismo. Quelli che hanno imparato a cercare una via di colloquio anche con l'altro 60 per cento del Paese. La cercano ogni giorno nelle riunioni anziendali o nelle riunioni di classe dei loro figli. Quelli che non hanno l'alternativa di permettersi il lusso di chiudersi nel loro piccolo mondo di grandi certezze e grandi ragioni. Non voglio apparire presentusa e non sono certo all'altezza di grandi analisi politiche, faccio un altro lavoro e mi sforzo di farlo bene, ma ti rivolgo lo stesso una domanda forse ingenua: e se si provasse a ripartire da qui? Bonisiro@libero.it
23. claudio, diliberto che dice che è tutta colpa di veltroni mi sembra tanto berlusconi quando accusa i giornalisti di averlo frainteso.. sono di sinistra ma nn mi piace questa sa anche per quello che tu hai appena scritto, nn mi ritrovo nel pd e nn sono cosi' estremista da votare x sinistra critica.. è stata dura andare a votare... l'ho fatto e diversamente dal solito nn sono convinta di aver votato bene, mi auguro solo che dopo questo macello si riesca a fare autocritica e ne esca fuori qualcosa di meglio, se nn riesci a dare un pò di speranza che possa esserci qualcosa di meglio in futuro nn serve chiamarsi comunisti, anche se io preferisco dichiararmi più semplicemente di sinistra. comunque ti seguo dai tempi di "5 delitti imperfetti" politica o giornalismo continua con il tuo impegno. in bocca al lupo sonia.luongo@libero.it
24. caro claudio ho partecipato, come sempre, da militante alla campagna elettorale della sinistra arcobaleno consapevole dei tanti, troppi errori verso cui eravamo destinati; uno su tutti aver calato dall'alto liste che grazie ad un sistema elettorale assurdo apparivano prive di radicamento. Ecco, la sinistra vive costantemente di perbenismo, dimenticando che la lotta contro la mafia la difesa per la legalità, i diritti dei lavoratori non sono simboli da sventolare, ma da difendere in mezzo la gente. La sinistra è vecchia anagraficamente, vero, verissimo allora apriamo realmente alle giovani generazioni consegnandogli un sogno possibile la nascita di una nuova sinistra. Non avere presenza nelle istituzione deve essere uno stimolo per tornarci, ripartiamo uniti, uniti, uniti, dalle prossime provinciali e amministrative con la scelta di candidate e candidati nuovi
domenico signorelli (34 anni)Paternò
25. Caro Fava, prendersela con la costruzione delle liste, con Bertinotti, con la mancanza di volti nuovi, con i dirigenti, ma tu chi sei Pinco Pallino??? e dov'eri? sei sceso ieri da Marte? Se pensavi queste cose perchè non ti sei battuto affinchè non avvenissero? E sopratutto da domani sarai in prima fila per dare una mano a costruire un processo di unità vera iniziando dal tuo territorio o sparirai un altra volta? mareitano@libero.it
26. Come ogni dopo elezione e soprattutto dopo ogni sconfitta, ecco che scatta l'ora delle analisi. E gli esperti vengono fuori come funghi, soprattutto coloro che della campagna elettorale se ne sono "impippati". Certo il dovere è ripartire, ricominciare, però " da tre". La sinistra, amio avviso, ha perso una battaglia, ma non la guerra.E nei commenti, o meglio nelle analisi, ciò che prevale in parecchi è il pessimismo, certo giustificato, se non la catarsi assoluta di questa maledetta sinistra, gioia e dolore per milioni di persone. Invece, credo, che bisogna guardare in avanti almeno con qualche goccia di ottimismo. Senza alzare polveroni di analisi varie, credo che la sinistra debba rifondarsi innanzitutto partendo dal territorio. La prima lezione che io vedo dal risultato è che la Lega al Nord e Lombardo al Sud hanno cercato di chiudere la forbice per ottenere il massimo possibile, per loro e per Berlusconi. La seconda è che termini come" autonomia",( che non è quella oparia del '77) e sicurezza (altra parola magica sbandierata come la bora di Trieste),sono in pasto alla gente. Così come il carovita, la stessa funzione dell'Euro, le tasse, la credibilità di una destra anomala nel paesaggio europeo, la "sola" di Storace e quella di Casini, l'omicidio volontario della sinistra da parte di Veltroni, il comportamento da suicida dei dirigenti sinistrorsi, il ritardo che c'è stato nel formulare la Sinistra Arcobaleno, l'atteggiamento ipocrita rispetto allo schifo di legge elettorale tenuto nel compilare le liste ( osservate la differenza di percentuale ed i voti tra le elzioni nazionali e quelle regionali), l'atteggiamento assolutamente "monarchico" tenuto dai gruppi dirigenti", per esempio in Sinistra Democratica, ecc. ecc. Sono tante le motivazioni. Certo la destra esulta soprattutto perchè è riuscita con la complicità di Veltroni a cancellare dal panorama parlamentare i comunisti ed i socialisti. Ma non dalla società,almeno ancora, tant'è che è preoccupazione di lor signori il fatto che la parte più radicale( e violenta dicunt semper essi)possa avere solo come alternativa le manifestazioni in piazza.Insomma, come diceva il compagno Mao, mentre nuotava nel fiume" grande è la confusione sotto il cielo" ma noi possiamo cancellarla. In definitiva, non so cosa si dirà a Firenze, ma francamente non mi importa più di tanto. Due cose sono necessarie prima di tutto: a) dimissioni dei gruppi dirigenti attuali;b)la capacità tutta nostra di muovere i nostri passi autonomamente, indicando gli obiettivi e ci8ò che bisogna fare per raggiungerli; il linguaggio, così come è giusto rinnovarsi, noi comunisti nel linguaggio, è anche giusto rinnovarsi nel linguaggio antimafioso,ed è piuttosto doveroso interpretare le esigenze della gente che non sono alternative, sono reali.
Lillo Venezia