Jack Folla, oggi cinquantenne, vive sulla piattaforma petrolifera Rospo Atlantico Uno situata all’imbocco dello stretto di Gibilterra, dove il Mediterraneo si scontra con l’oceano Atlantico. Venti miglia a sinistra Jack vede la Spagna e l’Europa. Venti miglia a destra, il Marocco e l’Africa. Completamente solo, è collegato con il mondo via Internet. Rospo Atlantico Uno ha ancora petrolio per rifornire 12 petroliere, una al mese per un anno, durata del suo contratto con la compagnia petrolifera algerina Staroil. Sulla torre, un faro per segnalare la presenza del Rospo ai mercantili. Per accendere il faro ogni notte e aprire un rubinetto di petrolio una volta al mese, l’ex detenuto di Alcatraz percepisce 167.532,956 dinari algerini, pari a 1.690 euro mensili. Il resto del giorno pesca, legge i classici, scrive «Fuoco e fiamme» per l’Unità in cui osserva il suo ex paese, l’Italia, da questa singolare prospettiva oceanica.