La nuova giunta, ma non solo. Raffaele Lombardo raduna oggi all´ora di pranzo il gruppo dell´Mpa all´Ars non solo per parlare degli assessori e delle deleghe che in queste ore sta preparando per loro. Il governatore dovrebbe stabilire anche chi gli succederà alla guida del Movimento per l´autonomia. Già, perché Lombardo sente sempre più prossimo il momento di cedere la guida del partito da lui fondato. Troppi gli impegni di governo che l´attendono, troppe le sfide che attendono l´esecutivo soprattutto ogni qualvolta si tratterà di far approvare dall´aula (con maggioranza variabile) una proposta di legge d´iniziativa governativa.
Resta da capire chi succederà a Lombardo alla guida dell´Mpa. Voci «autonomiste» della tarda serata di ieri raccontavano di un governatore intenzionato a cedere lo scettro non a un successore ma almeno a due dirigenti se non a tre. Il più accreditato, al momento, è il senatore Giovanni Pistorio che si è distinto non solo per avere lavorato alla trattativa che ha portato in giunta l´ex pm Massimo Russo ma anche per i suoi buoni rapporti con numerosi esponenti del Pd.
Che sia un segnale su futuri equilibri? Difficile dirlo adesso. Specialmente perché il Partito democratico prova a tenere a bada le sirene che giungono dalle fazioni contrapposte della maggioranza. Così, se un dirigente del Pd apre a una possibile opposizione a braccetto con l´Udc, ce n´è un altro che la boccia senza mezzi termini. E se un deputato democratico giudica possibile l´approvazione di un programma di governo «fatto in favore della Sicilia» eccone un altro che sentenzia: «Mai aiuti a Lombardo».
E a proposito di governo regionale, il toto assessori impazza. Certe, al momento, sembrano solo le deleghe degli assessori Massimo Russo (Sanità), Caterina Chinnici (Famiglia) e Marco Venturi (Industria). Ma resta da capire anche cosa accadrà oggi all´Assemblea regionale dove riprendono i lavori d´aula e dove si dovrebbe presentare il governatore con la nuova giunta. L´opposizione (anche con parte della ex maggioranza) lo aspetta al varco.
«Onestamente non sappiamo se il presidente della Regione si presenterà realmente in aula - afferma Rudy Maira, capogruppo dell´Udc - Se non ha assegnato le deleghe di cosa dovrebbe vernici a parlare? Nemmeno noi potremmo sviluppare un dibattito proficuo sulle competenze degli assessori se non sappiamo dove verranno spediti». L´Udc alle 11 riunirà il gruppo proprio per discutere di come comportarsi nel nuovo ruolo di oppositore al governo. Un ruolo sul quale i deputati dello scudocrociato non riescono ancora a darsi pace. «Lombardo deve spiegarci, in aula, cosa l´ha convinto a rompere la maggioranza e a disattendere il voto dei siciliani. Ci dovrà dire perché si è incaponito contro l´Udc e contro parte del Pdl. Vorremmo sapere, infine, che cosa significa remare contro. Accusa che ha rivolto ai nostri assessori».
Con l´Udc sta anche la parte del Pdl che fa capo al coordinatore regionale Giuseppe Castiglione, il quale tende una mano all´Udc e attende che Lombardo si esprima in aula. «Non sappiamo perché il governatore si è accanito contro di noi e contro l´Udc - dice Castiglione - Avevamo costruito un progetto di governo assieme poi una guerra che non mi spiego». In aula è previsto solo il dibattito non si attendono, salvo sorprese, atti parlamentari che potrebbero essere messi al voto rafforzando o indebolendo le scelte di Lombardo.
da la Repubblica