Il Partito del Sud si sgonfia. O meglio: è una «suggestione culturale», un canale di dialogo aperto che fa parlare di «alleanza per il Sud» due avversari politici, la strana coppia composta da Cracolici e Miccichè.
Un derby del tutto amichevole, con lo sfondo del mare al tramonto alle spalle, e le tifoserie dei due uomini politici siciliani mischiate nella platea della Tonnara Bordonaro. Cracolici ha voluto che fosse Miccichè lŽospite privilegiato per la presentazione della sua associazione culturale Demos, luogo di confronto per rianimare il dibattito politico, fuori però dai partiti. Ed è bastato lŽannuncio di un confronto sul Partito del Sud tra lŽesponente dellŽopposizione e il sottosegretario del governo Berlusconi per riempire gli spalti. «Miccichè ipotizza un partito per il Sud, dice che è inevitabile. Io dico che sarebbe solo una scorciatoia pericolosa: non serve un Partito del Sud ma serve portare più Sud nei partiti», ha sostenuto Cracolici. Ma lŽinvito uno scopo lŽaveva. AllŽinterlocutore, interprete del Partito del Sud al quale punta Raffaele Lombardo e sul quale ci sarebbe anche lŽavallo di Marcello DellŽUtri, Cracolici ha teso la mano per unŽalleanza in chiave siciliana. «UnŽalleanza non per fare una maggioranza o un nuovo governo - ha premesso il capogruppo del Pd allŽArs - ma per dare più autorevolezza al Mezzogiorno e liberarlo dallŽinvasività della politica, delle clientele, della pubblica amministrazione».
«A Berlusconi può essere utile il Partito del Sud?», gli ha chiesto il giornalista Felice Cavallaro. «Non me ne frega niente. A me interessa quello che è più utile per la Sicilia, non per Berlusconi. Non sono il mastino a guardia di una parte del Pdl - ha risposto Miccichè - Dico solo che pur partendo da valori diversi, ogni giorno io e Cracolici aspettiamo di sapere se arrivano i fondi Fas. Sistemare lŽautostrada Palermo-Catania non è un problema di destra o di sinistra: riguarda lo sviluppo dellŽIsola. Sul partito del Sud, in Sicilia è iniziato un processo culturale e il dibattito è aperto». Un duello vibrante, ma senza le scintille attese dal pubblico. Schierati al completo gli apparati di partito del Pd, con glorie vecchie e militanti nuovi. A tifare per Miccichè sono scesi in campo due assessori regionali della giunta, Cimimo e Bufardeci. E poi i dirigenti degli assessorati vicini al fondatore di Forza Italia, venuti ad ascoltare «da cittadini», da Mimmo Giubilaro a Patrizia Monterosso a Fabrizio De Nicola, e i consiglieri comunali della stessa area. E dopo qualche accusa a Prodi e poi a Tremonti, sul debito dellŽAmia Miccichè è sbottato: «Mi viene da vomitare allŽidea che i fondi Fas vengano spesi per risanare i debiti delŽAmia».
da la Repubblica