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autori


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Rossella Aliano



Sono nata a Lentini. Ho ventotto anni, suono la chitarra classica e sto per laurearmi in lettere moderne a Catania.

Ho scritto testi e composto musiche per il teatro e per la televisione. Questo è il mio primo racconto.



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Dario Consoli



Nato a Catania nel 1971, lavoro come ricercatore al Dipartimento Interdisciplinare di Studi Europei dell’Università di Catania. A parte il fatto di adoperare bene il computer, parlare un buon inglese e aver imparato il tedesco in quattro mesi di permanenza a Dresda, non ho altre doti di cui possa vantarmi qui.

Le cose che più mi fanno sentire vivo sono l’arte, i conviti, il sorriso delle donne e i viaggi in Europa. Non necessariamente in quest’ordine ma, se capita, anche contemporaneamente.

Non scrivo e non leggo mai quanto mi piacerebbe. Attualmente sto scrivendo una monografia su Vitaliano Brancati.



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Loredana Migliore



Ho trent’anni, vivo ad Avola e studio (ancora) lettere a Catania.

Le mie passioni: musica, libri, campagna, buona cucina e viaggi.

Tanto, per partire mi basta ascoltare la radio mentre mangio un gelato tra i gerani e il basilico del mio balcone. Con un libro in mano.

Per adesso.



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Monica Barbera



Monica Barbera prende il nome da due vitigni e dal vino l'ispirazione. Nasce a Catania il 13 maggio del 1976, il sole la confonde, si trasferisce in collina: Leonforte, umbratile, talora troppo.

Filosofia per rispondere alle Domande che, poi capirà, non hanno risposta. Platone il suo filosofo, Calvino il suo scrittore, Kusturica il regista della tesi: si perde nel viaggio con i gitani sulla scia dei trambusti di Goran Bregovic.



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Giuseppe Fianchino



Sono nato a Roma, ho ventisette anni e sono cresciuto in una casa che guarda il mare a pochi chilometri da Noto. Io, però, preferivo le finestre che davano sulla campagna. A scuola non andavo e, se mi portavano, scappavo. Poi mi hanno fatto andare vestito da indiano e allora sono rimasto. Sono cresciuto, ho iniziato a correre dietro a un pallone e non è che fino ad oggi sia successo un granché. Insomma non sono diventato un capo indiano, non ho fatto il calciatore e forse farò l’avvocato. A proposito: ho un fratello, una sorella, un padre e una madre.



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