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28 giugno 2009 new! MERITOCRAZIA IN MUTANDE Quel ritornello che mi piace tanto
Alessandro Robecchi
La cosa tragica di Berlusconi è che persino come barzelletta nazionale arriva secondo. D'accordo, il priapismo ultrasettantenne al potere resta esilarante. Ma la vera barzelletta italiana è un'altra. E' la famosa «meritocrazia», invocata un giorno sì e l'altro pure. Merito! Merito! Merito!
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28 giugno 2009 new! SUICIDA ARROGANZA Molti nemici, molto onore?
Valentino Parlato
Alla vigilia del G8 nella terremotata L'Aquila, Berlusconi, che già non gode di buona fama all'estero, ha scelto di far crescere inimicizia nei suoi potenti ospiti. Vorrà anche vietar loro di pronunciare la parola crisi? Insomma il comportamento di Berlusconi è tutto il contrario di quello che avrebbe chi cerca consenso e sostegno...
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23 giugno 2009 new! GRANDI INCIUCI “Italiadecide” cosa?
Furio Colombo
Tocca al “Corriere della Sera”, 23 giugno, diffondere il messaggio. E’ nato finalmente l'organismo trans partitico che include tutti (Carlo Azeglio Ciampi, Giuliano Amato, Giulio Tremonti, Luciano Violante, Gianni Letta, Roberto Calderoli, Alberto Matteoli, Pellegrino Capaldo) e decide su come decidere su tutto. Infatti si chiama “Italiadecide”...
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22 giugno 2009 new! CARE DONNE Veline o generatrici di futuro
Giancarla Codrignani
Sono perplessa e inquieta. Nel nostro Paese stanno succedendo cose che ci riguardano, ma non "sento" reazioni "di genere". C'è una donna che denuncia i limiti del marito e giustamente ne indica la condizione di «uomo malato»; ci sono uomini che ne giustificano le anomalie comportamentali di semplice «utilizzatore finale» di donne in vendita...
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14 maggio 2009 new! IL DIRITTO ALLA VITA Quella strana idea di sicurezza
Danilo Zolo
Berlusconi, si sa, ama il prossimo suo come se stesso, soprattutto se si tratta di giovani donne. Nulla ormai ci può sorprendere nel contesto della deriva razzista e dell'indigenza intellettuale che sta travolgendo l'Italia.Il tema da approfondire è però un altro: che senso ha proclamare a tutti i venti - come hanno fatto, fra i molti altri, il presidente della camera Fini e il pontefice romano - che l'Italia ha il dovere di rispettare il diritto di asilo politico dei migranti invece di respingerli tout court e di consegnarli alla Libia? Che senso ha chiedere all'Italia di attenersi alle Convenzioni di Ginevra se è vero che da tempo nessuno le rispetta, a cominciare dalle grandi potenze occidentali e dallo Stato di Israele? E che senso ha richiamarsi all'art. 10 della Costituzione italiana sul diritto di asilo se è una normativa, anche questa, che il governo può ignorare senza problemi, esattamente come ignora l'articolo 11 che imporrebbe all'Italia di non essere complice degli Stati uniti nella guerra di aggressione contro l'Afghanistan?...
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